Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina - COMUNICATO STAMPA UFFICIALE 
Messina – Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina, nell’ambito della propria attività di monitoraggio e tutela della trasparenza nel settore dei trasporti marittimi, rende noto di aver avviato un’istanza di verifica presso le autorità competenti in merito alle procedure di assegnazione di fondi pubblici destinati al rinnovo della flotta operante nello Stretto.
A seguito di un’analisi tecnica condotta dal Presidente del nostro Comitato Francesco Caruso, sono emersi elementi che richiedono un necessario approfondimento in merito al contributo pubblico di circa 7 milioni di euro concesso alla società Bluferries S.r.l. per l'acquisto della nave a propulsione ibrida denominata "Sikania II Hybrid". Tale finanziamento risulta assegnato tramite il Decreto Direttoriale n. 136 del 7 giugno 2023, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Su questa nave, rinominata in seguito "Athena", il suo percorso amministrativo e operativo si continuano a sollevare interrogativi sul suo percorso amministrativo e operativo, che sembrano ignorati dalle autorità competenti. Le recenti analisi condotte sui bilanci degli anni 2022, 2023, 2024 evidenziano una lacuna macroscopica: l’assenza di riferimenti riguardo il servizio passeggeri senza auto a seguito. Nel 2025 il servizio passeggeri, così come tutti noi lo pensiamo, non è stato effettuato.
Il fulcro della richiesta di chiarimento risiede nella coerenza tra la destinazione d’uso del bene finanziato e l’effettivo modello operativo aziendale. Il decreto attuativo della misura prevede una corsia preferenziale nell'assegnazione dei contributi per le navi di nuova costruzione destinate esclusivamente al trasporto passeggeri.
Dall’esame della documentazione societaria e operativa, risulterebbe che il servizio di trasporto passeggeri "senza auto al seguito" non verrebbe correntemente effettuato dall’operatore secondo i volumi o le modalità che giustificherebbero la priorità ottenuta in fase di graduatoria.
Al fine di garantire che le risorse pubbliche – nazionali ed europee – siano allocate nel pieno rispetto dei criteri di equità e libera concorrenza, il Comitato ha provveduto a depositare due distinti esposti presso la Procura Regionale della Corte dei Conti per la Sicilia e l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF).
La questione è stata portata all'attenzione anche della Procura EPPO (European Public Prosecutor's Office) e del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. È fondamentale che gli organi di vigilanza chiariscano la gestione di una risorsa di tale portata.
"La nostra non è una posizione di accusa preconcetta, ma una doverosa richiesta di verifica tecnica," dichiara il Presidente Francesco Caruso. "Chiediamo alle autorità di valutare la coerenza tra il progetto ammesso al finanziamento e il reale modello operativo adottato. In un mercato delicato come quello dello Stretto, la corretta applicazione dei criteri di priorità nell'accesso ai fondi è fondamentale per non alterare gli equilibri della concorrenza e assicurare che ogni euro pubblico sia speso in conformità agli obiettivi dichiarati."
Continueremo a seguire l'evoluzione degli accertamenti, fiducioso nell'operato degli organi di controllo, con l'unico obiettivo di tutelare il diritto a una competizione leale e a un servizio di trasporto sempre più efficiente e trasparente.
In conclusione, preme sottolineare la profonda criticità che emergerebbe qualora venissero confermate le attuali discrepanze tra le finalità dichiarate in sede di accesso ai fondi pubblici e l’effettivo impiego operativo della flotta.
Risulta quanto meno criticabile che una società a partecipazione pubblica, quale Bluferries, abbia potuto beneficiare di ingenti finanziamenti statali posizionandosi in una condizione di indebito vantaggio competitivo. Tale sostegno economico era stato infatti vincolato alla garanzia di un servizio volto alla mobilità dei passeggeri; tuttavia, l'attuale negazione di tale servizio nella pratica nega, di fatto, il presupposto stesso della concessione.
Sebbene non si neghi l'importanza del criterio di sostenibilità ambientale legato alla tecnologia ibrida, elemento che ha contribuito all'ottenimento dei fondi, si ritiene eticamente e professionalmente scorretto subordinare l'interesse pubblico a una gestione operativa che non rispetta gli impegni assunti in termini di continuità e accessibilità territoriale. Un’azienda di tale natura ha il dovere morale e giuridico di garantire la massima trasparenza sull'uso delle risorse collettive, assicurando che l'innovazione tecnologica non diventi un pretesto per eludere le finalità sociali e di servizio per le quali i fondi sono stati stanziati.
graduatoria ministero infrastrutture e trasporti - finanziamenti
02.03.2026
Ufficio Stampa Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina