Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina - COMUNICATO STAMPA UFFICIALE 
Navigare nello Stretto di Messina è da sempre un’impresa che richiede esperienza, ma oggi sembra che la sfida più difficile non sia affrontare le correnti, bensì districarsi tra le correnti di influenza che muovono le decisioni dell’Autorità di Sistema Portuale.
Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina ha deciso di accendere un faro, l’ennesimo, su un’altra questione rimasta troppo a lungo in penombra: la composizione dei tavoli tecnici dove si discute il destino delle concessioni demaniali.
Il punto nodale non è il potere decisionale, ma il potere di conoscenza. Sedere nei tavoli tecnici dell'Autorità di Sistema Portuale significa accedere a informazioni privilegiate, conoscere i dettagli delle gare d’appalto dall'interno e con largo anticipo. In un mercato che dovrebbe essere libero, questo vantaggio competitivo trasforma la trasparenza in un simulacro e la concorrenza in una barzelletta.
Il Comitato rileva come la quasi totalità dei componenti dell’Organismo di Partenariato sia riconducibile, per via diretta o trasversale, al Gruppo Caronte & Tourist. Di seguito i dati che evidenziano l'impossibilità di una reale "terzietà":
Soggetto | Azienda/Ruolo | Collegamento con Gruppo Caronte & Tourist |
Vincenzo Franza | Proprietà/Vertici | Proprietà C&T |
Filippo Arecchi | Rappresentante | Riconducibile alle strategie del Gruppo |
Santo Diano | Meridiano Lines | Società partner/collegata al sistema C&T |
Daniele Diano | Meridiano Lines S.r.l. | Società partner/collegata al sistema C&T |
Maurizio Miduri | Servizi Norimberga S.p.A. | Società dell'orbita Caronte & Tourist |
Mauro Nicosia | Servizi Norimberga S.p.A. | Società dell'orbita Caronte & Tourist |
Mariagiovanna Cacopardi | Servizi Norimberga S.p.A. | Società dell'orbita Caronte & Tourist |
Ivo Blandina | Amm. Comet S.r.l. | Soggetto operante in sinergia con il Gruppo |
A questo scenario si aggiunge la posizione del Dott. Ettore Gentile, dirigente dell'Autorità di Sistema Portuale. Il Comitato segnala un evidente corto circuito istituzionale: il dirigente risulta aver stipulato un contratto di locazione con la Sig.ra Olga Mondello (legata ai vertici del gruppo privato) e aver percepito redditi dalla società Blueferries S.r.l., operante nel medesimo sistema portuale.
È necessario fare chiarezza: i membri del Partenariato conoscono le carte prima che diventino pubbliche. "È un po’ come se l’allenatore di una squadra venga a conoscenza degli schemi avversari in anticipo: magari sarà anche onesto, ma qualche dubbio al tifoso avversario viene naturale porselo", dichiara il Comitato.
Sullo Stretto però stavolta non c’è partita, A proposito, viene da sorridere, amaramente, pensando che chi non è riuscito a tenere a galla una squadra di calcio oggi si trovi, per interposta persona, a esercitare un’egemonia su uno dei porti più importanti d'Europa, ma d’altronde la satira, in questo scenario, scrive i suoi copioni da sola.
In virtù di quanto esposto, il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina chiede formalmente:
- Al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale: lo scioglimento immediato della commissione/organismo di partenariato in essere e la sostituzione dei componenti incompatibili.
- Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: l’apertura urgente di una verifica ispettiva ministeriale per accertare la regolarità delle procedure e la sussistenza dei requisiti di imparzialità.
- L'adozione di misure drastiche per garantire che lo Stretto torni a essere un bene della collettività e non il "giardino privato" di un unico attore economico.
Si comunica che tutti i dettagli sopra esposti, corredati dalla relativa documentazione, sono stati ufficialmente inviati all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e al Prefetto di Messina, affinché vengano effettuate le dovute valutazioni sulla legittimità e sulla trasparenza degli organismi citati.
Mentre gli autotrasportatori indipendenti lottano ogni giorno con costi, code e spazi angusti, l’oligopolio dello Stretto si gode una navigazione senza scossoni.
Lo Stretto di Messina appartiene alla collettività, non può essere il giardino privato di una singola compagnia, per quanto storica o potente essa sia. La trasparenza non è un lusso, ma la condizione minima per far lavorare tutti. Se non si aprono le porte alla vera concorrenza, lo Stretto resterà un’opportunità sprecata per molti e un bancomat per pochissimi.
- partenariato autorità portuale
16/02/26
Ufficio Stampa Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina